Apparecchiare è un'arte segui i nostri consigli

Apparecchiare è un arte, segui i nostri consigli.

Apparecchiare è un arte, segui i nostri consigli.

“La tavola è come una tela dipinta che ci insegna che “oggi” è una volta sola. L’immagine dipinta svanisce alla fine della giornata, ma il suo ricordo resta scolpito nella mente delle persone che erano sedute al nostro stesso tavolo." MAHOKO YOSHIMOTO

Spesso io e Patrizia riceviamo insieme gli amici,che abbiamo in comune così come il lavoro e la passione per la cucina. Ogni volta sia che siamo a casa sua o alla mia, seguiamo una sorta di rituale che non si svolge in cucina ma in camera da pranzo: apparecchiamo insieme. Cerchiamo in questi movimenti di essere lente, per goderci la preparazione come la vestizione di una sposa. Iniziamo con lo stendere un mollettone a ricoprire il tavolo, questo gesto, antico, familiare, è la prima carezza che facciamo ai nostri ospiti ai quali ci sembra di dire "nessun rumore di stoviglia mi distrarrà da te". Poi la tovaglia, ben stirata, in lino o in cotone classica, ma anche a fantasia con colori moderni e decisi, l'importante è che rispecchi il tipo di evento ed anche il menù. Dopo la tovaglia mettiamo il centrotavola, che può essere un runner, che abbiamo entrambe, in puro lino sul quale abbiamo fatto ricamare a mano "Intorno alla mia tavola, dentro il mio cuore" o una composizione di frutta o fiori, l'importante è che sia basso: ci dobbiamo guardare negli occhi da un lato all'altro del tavolo. Se la serata è romantica allora i candelabri sono perfetti, le candele, che vanno accese solo dopo il tramonto, devono essere alte, in modo che la fiamma ondeggiante non sia allo stesso livello degli occhi. A questo punto i tovaglioli, piegati sempre in modo particolare. La cena è a tema? allora tovaglioli piegati a forma di fiore, di cravatta, di fiocco, di albero di natale, di onda, di fior di loto, con tecniche dovute per lo più alla cultura francese. Solitamente però, nelle tavole eleganti, le piegature più sobrie trovano più consenso, perché denotano poca manipolazione del tovagliolo e quindi più igiene.  I piatti bianchi o colorati, tutti uguali o spaiati, moderni o antichi, li disponiamo sui sottopiatti o direttamente sulla tovaglia,ad uguale distanza l’uno dall’altro.  Le posate messe al punto giusto e, se la tovaglia lo permette, perché no? anche dei portaposate. I bicchieri sono la nostra passione, ne abbiamo di tutti i tipi, alti, bassi, preziosi o di mercatino, trasparenti come acqua o colorati come pietre preziose. Ma per il numero e la disposizione seguiamo le regole del bon ton e cioè, partendo da sinistra,  il bicchiere per l'acqua, poi quello del bicchiere per il vino e il terzo bicchiere  per lo spumante. Tenendo conto che si mettono tanti bicchieri quanti sono i vini scelti per accompagnare le portate e leggermente a destra del piatto davanti al coltello. In questo spazio del sito, abbiamo imbandito alcune tavole con le nostre tovaglie per dare delle idee da copiare e realizzare, ma siamo sicure che in ogni persona, uomo o donna, che ami ricevere e cucinare, si nasconde un interior design. Quindi spazio alla fantasia e se proprio non riesci o non hai tempo contattaci ti aiuteremo noi. Tra le nostre tovaglie c' è anche la TUA.

 

 

 

 

 

 

 


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